Uno studio pubblicato su “Nature” ha recentemente analizzato il rapporto esistente tra biodiversità e malattie infettive, lanciando l’allarme: la scomparsa di specie animali, vegetali e di microrganismi si traduce infatti in un’indebolimento del sistema grazie al quale è possibile ostacolare l’insorgere di patogeni, lasciandoli all’interno del loro habitat e riducendo le possibilità di infettare l’uomo.